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RIVESTIMENTI
Le linee di porte Ferwall possono essere personalizzate con una vasta gamma di rivestimenti. Sono disponibili 11 collezioni, 96 tipi di pannelli che associati alle varie tonalità di colore disponibili danno luogo ad un ampio catalogo di pannelli in diversi colori.

Basic Basic Plus Basic Shiny Elegance Tekno
Serie Basic Serie Basic PLUS Serie MDF Serie Shiny Serie Elegance Serie Tekno

 

Prestige Art Imperial Wood Liberty Glass
Serie Prestige Serie Art Serie Imperial Serie Wood Serie Liberty Serie Glass

 


 

KIT DI PULIZIA

Anche in virtù delle nuove leggi che tutelano il consumatore, si è aggiunta una sezione ad hoc riferita alla pulizia dei serramenti per esterno: prodotti e metodi. La sezione è anche presente nel manuale di uso e manutenzione delle nostre porte, in adempimento all’obbligo legislativo che impone di corredare tutti i beni mobili di consumo in modo tale da informare l’utente su cosa fare ed utilizzare. La diversità di materiali con cui sono costruiti i pannelli delle porte blindate, impongono al venditore e all’azienda produttive de una maggiore preparazione specifica. Questa preparazione è necessaria non solo per mantenere puliti i pannelli delle porte blindate ma anche perché molti prodotti in libero commercio reclamizzati in tv e nei giornali, spesso finiscono per danneggiare i manufatti e rischiano di inquinare anche l’ambiente. Oggi effettuare le pulizie domestiche comporta una vera e propria guerra chimica in miniatura. L’insieme di tutti questi agenti tossici provoca in casa il cosiddetto inquinamento indoor che gli esperti chiamano “sick building syndrome” cioè sindrome da casa malata. Certamente lo sporco sparisce, ma i solventi evaporano e poi penetrano dappertutto. Sapere riconoscere i diversi tipi di sporco consente di utilizzare il tipo di prodotto più adatto sulla base di due differenze oggettive: lo sporco grasso può essere eliminato solo con detergenti basici (o alcalini); lo sporco secco può essere eliminato solo con detergenti acidi. La distinzione tra prodotti acidi, basici e neutri è data dal Ph. Per la pulizia, innanzi tutto vi è la prima pulizia, quella che normalmente esegue la posa. Nella seconda fase quella che normalmente viene definita normale pulizia, a seconda de materiali vanno adottati alcuni accorgimenti. In tutti i casi ala pulizia “settimanale” di porte, consisterà semplicemente in una buona spolverata con uno straccio morbido o con un piumino dal pelo fitto e resistente. Alcune avvertenze vanno comunque sempre rimarcate: prima di iniziare la pulizia delle intelaiature e degli stipiti delle porte stendere sul pavimento un foglio di plastica o qualche giornale vecchio per non bagnare il pavimento; ricordarsi che le porte vanno lavate dal basso verso l’alto e sciacquate al contrario; non utilizzare detersivi abrasivi, solventi a forte aggressività, o ferretti che possano danneggiare i colori o la superficie del serramento, dei suoiaccessori e/o dei vetri.

PANNELLI IN LEGNO

Passando agli infissi in legno è necessario fare una netta distinzione tra quelli di legno smaltato e quelli di legno lucidato. Generalmente gli infissi di legno smaltato sono a colori chiari, facili a sporcarsi. In questo caso è necessario pulirli con una pelle di daino appena umida, insistendo sui punti più macchiati e sporchi. Per sporco più resistente invece sarà opportuno lavare sia le porte che le finestre con uno straccio imbevuto di acqua ed ammoniaca (un cucchiaio di ammoniaca ogni tre litri di acqua circa) e asciugarle subito con uno straccio pulito e non peloso eventualmente con una pelle di daino. Se le porte sono particolarmente sporche, occorre lavarle con acqua e sapone neutro (90% e 10% come percentuali) oppure con un detersivo speciale che si trova in qualsiasi mercato o ferramenta. In questo caso occorre ripassare con uno straccio e acqua. Evitare di adoperare soda e acqua troppo calda per non sciupar la vernice. Per mantenere sempre brillanti e pulite le intagliature del pannello, ove si trattasse di pannelli pantografati lucidi è sufficiente spolverarli energicamente con uno straccio di flanella molto morbido, avendo cura di snidare la polvere dagli angoli con un pennello a setole lunghe e morbide. Specie se le porte sono nuove o lucidate da poco, è meglio che non si ricorra, per accentuarne la lucentezza, alle vernici ed ai preparati in commercio: si rischierebbe di coprirli con una patina assai difficile poi da eliminare. Se sul legno scuro ci fosse qualche macchia restia a scomparire, è necessario provare a toglierla con uno straccetto imbevuto di olio rosso per mobili e a lucidare poi la superficie con uno straccio di flanella pulito. A intervalli di qualche anno (noi consigliamo ogni tre anni) sarà opportuna fidare a un lucidatore il compito di ridonare ai pannelli lo splendore perduto attraverso la fase denominata “rinfresco”

PANNELLI IN ALLUMINIO

Anche i pannelli in alluminio sono facili da pulire e richiedono poco tempo. Per la pulizia interna ed esterna del prodotto si può utilizzare acqua calda con un sapone cremoso di tipo neutro. Per ottenere un miglior risultato si può asciugare con un panno morbido non peloso. Lo sporco resistente si può togliere con detergenti che contengono tensiativi non ionici, fosfonati tipo grassatori domestici comunemente in vendita. In questo caso occorre lasciare agire il prodotto per circa 30 secondi e poi ripassare con una spugna o un panno morbido. Pure per pulire i pannelli in alluminio si possono usare le macchine a vapore, cercando di utilizzare il getto ad una distanza che varia dai 30 ai 40 cm. Occorre fare attenzione ai mesi invernali quando la temperatura esterna è sotto lo 0 per evitare di rompere il vetro per shock termico

SFINESTRATURE IN VETRO

Per rendere lucenti e tersi i vetri di porte sfinestrate, esistono diversi metodi, dai più tradizionali ai più moderni. Con metodi classici lo sporco più resistente si può togliere con uno straccetto imbevuto di alcool, mentre per renderli puliti e privi di aloni si può utilizzare dell’acqua mista a dell’aceto bianco o a dell’ammoniaca che oltre a renderli splendenti li sgrassano. Successivamente si asciugano con della pelle di daino o uno straccio pulito. Volendo usare metodi più moderni molti sono i prodotti appositi esistenti in commercio, da spruzzare direttamente sui vetri e da ripassare con uno straccio asciutto o una pelle di daino. Chi vuole risparmiare tempo e fatica può ricorrere agli strofinacci speciali di cellulosa che espressamente studiati per la pulizia dei vetri, lavano ed asciugano contemporaneamente. Ma attenzione, prima di pulire i vetri ricordarsi che: non debbono essere lavati quando sono illuminati e riscaldati dal sole perché rimarrebbero striati da riflessi azzurrini; - prima di lavarli occorre sempre spolverarli altrimenti la polvere, a contatto con lo strofinaccio bagnato, aderisce maggiormente al vetro rendono difficile la pulitura